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Una giovane donna che ha sempre giurato di non volere figli e adesso invece... VOGLIO UN BAMBINO!!!
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Ebbene è arrivato l'ultimo giorno di lavoro... credevo che avrei provato sentimenti contrastanti, che mi sarei sentita spaventata per questo periodo di attesa senza nulla da fare, che avrei avuto paura delle paranoie che potrebbero assalirmi, e invece... Invece non vedo l'ora! In questo momento sento solo la necessità di starmene tranquilla a riposare, a pensare a me e alla Pulcina, a dormire il più possibile e a godermi il fresco del condizionatore che l'idraulico dovrebbe venire a montare settimana prossima.
Nonostante a me il lavoro che faccio piaccia parecchio credo che non ne sentirò particolarmene la mancanza, daomani sarà il primo giorno della mia terza vita, e davvero non vedo l'ora di viverla sta vita!
Così ieri sera casa mia si è trasformata in una pasticceria, in un ora ho preparato 2 dolci, uno da portare qui in ufficio e uno da lasciare a casa per il mio scimmione che se arrivava e sentiva profumo di dolcetto, a sapere che non era per lui, mi si impiccava con la corda della doccia :P
E quindi tra un'oretta ci diamo di dolce allo yogurt con gocce di cioccolato fondente e farcito di nutella... SLURP!
ADDENDUM:
Abbiamo mangiato il dolce e le mie carinissime colleghe mi hanno regalato un paio di sandaletti arancioni, un pagliaccetto arancione e verde e un pigiamino tutto arnacio... troppo belli!!!
Come da oggetto, anche se sono passati praticamente 6 mesi, ci siamo ci siamo!! Tutte e due!!! e stiamo entrambe benone!
Ebbene sì, quello che a deicembre era solo una lineetta rossa su un test da supermercato, è diventata una piccoletta che vive a testa in giù nella mia pancia e che, fresca gresca di oggi, pesa 1kg e 600 gr.! Amore! E' un po' piccoletta, ha 5 giorni in meno rispetto a quelli di effettiva gravidanza quindi tra un paio di settimane dovrò fare un'altra eco per verificare che sia effettivamente lei che vuole fare la modella e che non abbia problemi di crescita.
Ci sono una serie di motivi per cui mi sono allontanata da questo blog, inizialmente una serie di sentimenti contrastanti che non volevo e non potevo scrivere, poi un po' di paura, poi altre cose varie. Ma vi ringrazio e mi scuso con tutte perchè vi siete preoccupate per me, perchè venivate a bussare e a chiedere se per caso il pancino non fosse più abitato, perchè vi siete fatte sentire.
E così siamo qui, a 31 settimane, con domani ultimo giorno di lavoro e poi a casa a "covare" e ad attendere di vedere la mia pucina che non vedo l'ora di sapere com'è fatta quella piccoletta che tira calci.
Da lunedì sarò a casa come dicevo e quindi avrò spero un po' più tempo per tutto, compreso il blog. Comunque confermo che tutto va benone e che CI SIAMO!
QUest'anno il Natale ha un sapore particolare, tutto assume una prospettiva diversa, tutto è ridimensionato e assume un significato nuovo. Mi sto sforzando ma non riesco a pensare al Natale dell'anno prossimo quando, se tutto va per il verso giusto, avremo un bambinello a festeggiare con noi.
Quest'anno più che mai il mio augurio per tutti è che i sogni si possano realizzare e che i desideri del cuore si avverino.
Nel frattempo sto disperatamente cercando di trovare un ginecologo ma sembra che sia un'impresa oltremodi titanica... e quindi dopo numerose telefonate, ore di attesa e centinaia di euri spesi in telefono sono esattamente al punto di partenza... nessuno mi vuole in quanto gravida e quindi portatrice sana di un sacco di lavoro extra, oppure hanno posto in febbraio che per le mie necessità è come dire un po' troppo in là... uff...
Stasera ci riuniamo tutti assieme per il cenone, con la mia famiglia e i miei suoceri e ci piacerebbe dare il lieto evento ma non so se lo faremo davvero. Ci sarebbe piaciuto attendere di avere qualche certezza in più e magari di aver fatto la prima eco ma la mia sorellina che vive a Londra si ferma per pochi giorni e ci tengo troppo a dirglielo di persona. E poi... volete mettere il gusto di annunciare un inquiino in pancia proprio la notte di Natale??? Quasi troppo perfetto!
Per il resto tutto procede bene, non ho particolari disturbi salvo qualche dolorino di pancia e di schiena soprattutto e dolorini un po' più intensi alle poppe. Dopo un paio di giorni con un po' di nausea, ma senza vomito, non ho più avuto disturbi da quel lato, un po' ci speravo così magari evitavo di mangiare come uno scaricatore di porto come invece sto facendo in sti giorni. Devo assolutamente rientrare nei ranghi altrimenti tra un po' rotolo al posto di camminare!
Tantissimi auguri a tutti, buonissimo e felicissimo Natale e grazie di cuore per le congratulazioni e per la vostra gioia che si unisce alla mia.
Un abbraccione a tutti e fate i bravi altrimenti Babbo natale non passa :P
Cavoli, io mi ero tutta organizzata per postare la foto e fare "colpo di scena" ma ovviamente la tecnologia mi si rivolta nuovamente contro. Quindi nell'ordine ho perso la scatola del telefono con dentro il cavetto per collegarlo al pc e temo che la mia digitale sia passata a miglior vita visto che mi ha scattato una meravigliosa serie di righe grige.
Tutto ciò per annunciare che ... (squilli di tromba e rulli di tamburo) HO FATTO IL TEST ED E' POSITIVISSIMO
Ancora non ci credo e siamo così felici che per la paura che le cose non vadano come dovrebbero non ce ne vogliamo nemmeno illudere!
Il test l'ho fatto ieri mattina appena sveglia. Doveva ancora apparire la riga di controllo che era già apparsa quella del test. Non ho dovuto aspettare nemmeno un minuto.
Adesso il test è posizionatao sullo specchio del bagno così ogni volta che passo davanti lo cedo lì a ricordarmi che è vero e che sta succedendo.
In questio giorni in cui piano piano si faceva largo la speranza c'era un pezzetto di canzone che mi frullava sempre per la mente:
"Credici, credici un po' metti insieme un cuore, prova a sentire
e dopo credici, credici un po' di più, di più davvero"
Grazie a tutte quelle che mi hanno sostenuta e che mi hanno spinto a non mollare. Le dita sono ancora incrociate e spero che rimarranno così per parecchi mesi, ma volevo davvero ringraziarvi perchè davvero mi ha aiutata tanto leggere i vostri cari commenti.
E ora via, si parte per questa nuova fantastica avventura!
Oggi è il 28esimo giorno quando normalmente ho il ciclo tra il 24esimo e 26esimo, sono giorni che ho dei dolori, a volte anche forti, al basso ventre come se avessi il cliclo, il seno mi fa un male cane ed è duro come il marmo che non vedo l'ora di arrivare a casa la sera per togliermi il reggiseno...
Io non dico niente ma...
Da qualche tempo girovagando per la rete mi sono imbattuta in alcuni blog dai contenuti agghiaccianti. SI parte dalle ragazzine che per dimagrire smettono di mangiare e chiedono consigli su come diventare anoressiche, a chi anoressica lo è davvero e ha una disperazione da strappare l’anima, a chi a 30 anni si cerca la donna in rete perché non è capace di fare in altro modo ed è convinto che alle donne fai un regalo e gliela danno, a chi disprezza gay, trans e handicappati ma conserva in freezer il suo animale domestico morto.
Dunque, io tendo sempre a non giudicare le persone e quello che fanno, da un lato perché la cosa non mi riguarda, dall’altro perché o si conosce profondamente la persona e le motivazioni che la muovono o è meglio starsene a bocca chiusa. E poi non si sa mai che prima o poi non ci si trovi nella stessa loro situazione e magari si fa pure peggio. Ma quando sento certe bestialità, quando si parla di discriminazione come se fosse una cosa corretta, quando si butta via la propria vita senza rendersene conto, quando si insultano le persone solo perché non si comportano come noi nei nostri sogni perversi abbiamo deciso, ecco allora io prima mi arrabbio come una iena e attacco (un amico mi ha soprannominata pitbull, non so se mi spiego!) ma poi mi fermo e inizio a farmi delle domande. Ma davvero c’è così tanta pazzia nel mondo, e nemmeno così lontano come crederemmo, o come sicuramente speriamo! Davvero ci sono così tante persone con problemi e seri. E accanto a queste persone nessuno si accorge che hanno bisogno di essere curati, nessuno prova pena per loro, nessuno li prende a schiaffi fino a che non ricominciano a ragionare? Mi spaventa un po’ questa follia dilagante perché mi chiedo se sarei in grado di accorgermi di un disagio così forte in mio figlio, se saprei guidarlo e accompagnarlo, se mi affiderei a qualcuno con le giuste competenze o se chiuderei gli occhi fingendo che tutto vada bene.
Le stesse cose me le sono chieste leggendo La solitudine dei numeri primi, ma lì da un lato mi rassicuravo dicendo “è un libro”. Per carità anche un blog non è detto che sia vero ma l’impressione che mi fa è tanta, ed è anche tanta la paura di trovarmi a stretto contatto con persone così infelici e così malate, la paura di non poter fare nulla e anzi di aggravare la situazione.
Ormai è qui, è dietro l'angolo, come ogni anno anche se ogni anno sembra la prima volta, a breve breve arriverà il Natale. E porterà con se un sacco di buone cose, di buoni propositi, di allegria, felicità e di voglia di stare assieme alle persone a cui vuoi bene. Lo ammetto... io sono una fan sfegatata del Natale e me ne frego abbastanza del fatto che sia consumistioco e che sono incoerente perchè se sono anticlericale allora non dovrei nemmeno festeggiare le ricorrenze religiose. MA visto che in Italia le feste religiose sono festività (e un giorno forse qualcuno me lo spiegherà il perchè) io me ne frego e mi faccio il mio bel Natale pagano e consumistico pieno pienodi regali, TIE'!
In realtà quest'anno la vedevo dura dura perchè le idee scarseggiavano, ma con un colpo di spugna tra venerdì e sabato ho "sistemato" un bel po' di cosette. Dunque:
Sono in un periodo di bulimia letteraria quindi leggo un sacco e mi piace recensire le mie letture. Libro in inglese ma semplice semplice, il protagonista - voce narrante è un ragazziono di 15 anni genio in matematica ma con problemi comportamentali dovuti ad una seira forma di autismo. Odia essere toccato e qualora qualcuno lo faccia, lo colpisce duramente. Odia il giallo e il marrone mentre ama il rosso e il verde. Quando è spaventato si butta a terra e inizia a gridare e lamentarsi e si spaventa se degli sconosciuti gli rivolgono la parola, se si trova in luoghi che non conosce o troppo affollati.
Nonostante tutto questo si mette ad indagare sull'assassinio del cane della sua vicina, del quale viene inizialmente accusato. E quindi si costringe a parlare con degli sconosciuti e ad affrontare luoghi che non conosci. Nel corso delle sue indagini verranno alla luce verità ben più importanti che porteranno Christopher ad intraprendere un viaggio solitario fino a Londra e ritorno e che lo porteranno a superare il suo A level in matematica, il primo della sua scuola a raggiungere questo risultato e a decidere che forse non potrà diventare un astronauta ma sicuramente potrà diventare uno scienziato.
Un libro dolcissimo, commovente, che ti stringe il cuore ma che fa anche molto sorridere. Mi è piaciuto davvero tanto, una di quelle storie di cui vorresti sapere il poi perchè i personaggi diventano quasi amici e ti dispiace lasciarli.
E dopo un libro in cui si respira dolore e disperazione, un libro bello, solare e pieno d'amore. Un amore, all'inizio solo un viso, per cui vale rischiare, mollare tutto, attraversare mezzo mondo per vivere qualcosa che ancora non conosci, per darsi l'opportunità di sperare.
L'ho letto qualche tempo fa quindi ho qualche buco nella trama dovuto alla mia memoria da pesce rosso, ma ricordo perfettamente le sensazioni che mi ha lasciato. Mai scontato, parla di un amore intenso, che sa di avere la data di scadenza e quindi non da nulla per scontato, non lascia nulla al caso ma vive tutto al massimo prendendo tutto quello che si può prendere. E leggendo le pagine nella mia mente sentivo la voce di Fabio Volo pronunciare le parole del libro nella mia mente. Non avevo mai letto nulla di suo e mi ha stupita notevolmente la sua capacità di conquistare e la sua verità. Dalle sua parole traspare tutto sé stesso, i suoi sogni e le sue paure. Un libro meraviglioso che mi sento di consigliare a tutti, soprattutto i disillusi come il protagonista del libro, perché quello che vogliamo è dietro l’angolo… basta avere il coraggio di svoltarlo.
Intanto comincio da qui... nei prossimi giorni magari mi verrà anche qualcosa di un po' più mio... d'altronde si riprende per gradi.
La storia di Alice e Mattia, coetanei ed entrambi segnati profondamente nel corpo e nello spirito per quanto accadutogli nel corso dell'infanzia quando ancora non si conoscono.
Storia di disperazione che arriva a distruggerli e a far si che cerchino di distruggersi, l'uno con l'autolesionismo, l'altra con l'anoressia.
Storia di un amore che li sfiora ma non riesce mai a toccarli davvero in quanto, come dice Mattia, sono 2 numeri primi, vicini ma che non potranno mai toccarsi perchè hanno sempre un numero pari tra di loro.
Questa è l'opera prima di Paolo Giordano, fisico teorico che sta facendo il dottorato all'università e che ha 5 anni in meno di me. Dal suo curriculum non ci attenderebbe un romanzo così complesso e così duro, quasi da pugno nello stomaco, con colori veri, cupi, con il dolore che trasuda dalle pagine.
Ne avevo sentito parlare parecchio, vincitore del premio Strega, canditato dal TG1 a miglior libro dell'anno, caso letterario insomma ma non mi aspettavo tanto. L'ho letto praticamente tutto d'un fiato e non nego che in alcuni punti mi abbia turbato anche se tutto passa in punta di penna, senza entrare nell'esplicito ma lasciando intuire. Non so se consigliarne la lettura, a parer mio è splendido ma è necessario essere predisposte psicologicamente per leggerlo ed essere in un buon momento. Da evitare per chi è depresso o malinconico, non è la lettura adatta a meno che non vogliate sprofondare ancora di più.
Anche se al momento mi ha lasciata così, il finale è notevole e aumenta considerevolmente il valore del libro.