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Una giovane donna che ha sempre giurato di non volere figli e adesso invece... VOGLIO UN BAMBINO!!!
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Già, non so se ce la faccio a continuare così. Ormai sta cosa sta diventando una ossessione, penso sempre a quello e mi rendo conto che l'ho presa proprio male. Io lo so il motivo, mi conosco bene, non sono in grado di attendere che le cose capitino, se voglio una cosa la devo avere subito, è sempre stato così e questa situazione di attesa mi logora.
Oggi ho una giornata terribile che segue una notte ancora più terribile.
Non so se sia lo sconforto del momento ma ho deciso di smettere di provarci. Se il risultato è che io mi riduco in sto modo, che sono depressa, che conto le ore, i minuti, i secondi, che rischio di compromettere anche il mio rapporto con Scimmione... Beh' non credo ne valga pena... Quindi o la va o la spacca, tra 2 settimane dovrei avere il ciclio, se così sarà io da parte mia ci metto una bella pietra sopra e chi s'è visto s'è visto.
Ho passato anni a evitare come la morte anche solo l'idea di un figlio, basta riprendere le cose da dove le avevo lasciate e ricominciare da lì.
Mi fa male da morire sta cosa, ma mi fa più male ques'ansia, quest'attesa spasmodica, per non parlare delle delusioni che puntualmente arrivano. Non sono una codarda, penso solo a me e a lui e non credo che ci meritiamo di rovinarci la vita. Non è questo l'atteggiamento adatto e fino a che non riuscirò a superare questo mio limite non è saggio pensare nemmeno di provarci.
That's all
Io non sono credente, o meglio non sono cattolica, o meglio ancora sono anticlericale. Mi da la nausea tutto ciò che ha a che fare con la chiesa che trovo razzista e discriminatoria a livelli vergognosi, che tiene in pugno uno stato che dovrebbe essere laica, che impone anche ai non credenti le sue convinzioni sotto forma di leggi, che ha dimenticato la parabola della pecorella smarrita e che impone invece di accompagnare.
Tuttavia nella mia auto ho appeso una corona del rosario cohe finisce con un TAU (la croce di san francesco) fatto di legno di ulivo che mi ha portato mia sorella da Assisi perchè credo che San Francesco sia stato una persona meravigliosa e nella top ten dei santi lui sta al primo posto per quanto mi riguarda.
In casa non ho immagini sacre di alcun tipo e non ne voglio, mi sembrerebbe una presa in giro. Non ho e non voglio il classico ramoscello di ulivo che viene benedetto alla domenica delle palme, per me non ha aclun significato. Secondo la chiesa vivo nel peccato quando invece io vivo nell'amore e qualora decisessi di sposarmi lo farei solo ed esclusivamente in comune.
Però... però ieri sera è passata atrovarmi mia mamma che mi ha portato una piccola croce che una sua amica (una persona meravigliosa) ha preso per me a Gerusalemme e l'ha fatta benedire nella grotta della natività. Questa signora non sa che stiamo provando ad avere un bimbo però quando si è trovata in quella grotta ha pensato a me e ha preso questo piccola croce di legno. Ecco, io non credo nella chiesa ma in un qualche dio forse ci credo ancora e soprattutto credo nei segni, da chiunque arrivino. Quella croce mi ha fatto piacere, tanto piacere e non vedo l'ora di dire a N che il suo regalo mi ha portato fortuna.
In una biblioteca di una cittadina di provincia dell'Iowa, la mattina più fredda dell'inverno, viene ritrovato una gattino di poche settimane nella casetta per la riconsegna dei libri. E' piccolo, sporco e congelato ma tutto sommato sta bene. Viene lavato e curato dalla bibliotecaria che decide di tenerlo.
Questo piccolo animaletto peloso, come sanno fare solo i gatti, riuscirà a concquistare il cuore di tutta la cittadina e a diventare un simbolo di speranza in un periodo di crisi economica dove la speranza sembra aver abbandonato la città. Ma Dewey riuscirà a fare di più, con la sua dolcezza, la sua sensibilità più che umana, supera i confini non solo della biblioteca. Prima iniziano ad arrivare persone dalle citàà limitrofe a conoscere questo gatto straordinario, poi inizia ad accuparsene la stampa nazionale, poi i visitatori arrivano dagli stati vicini e in seguito da tutti gli Stati Uniti. Le troupe televisive, i fotografi e i giornalisti sono all'ordine del giorno. Dewey viene inserito persino in un documentario sui gatti giapponese. E assieme alla sua vita straordinaria scorrono sullo sfondo le vite delle persone che con lui hanno a che fare e che lui riesce a toccare.
Un libro straordinario, irrinunciabile per chi ama e conosce i gatti, da leggere per chi non li conosce perchè dopo Dewey è impossibile non imparare ad amarli.
E' un piacere fisico immergersi nelle pagine di questo libro scritto dalla protagonista, la bibliotecaria di Spencer Vicky Myron, e non dimenticate di teenre a portata di mano una bella scorta di fazzoletti per asciugarvi le lacrime dal ridere e non solo quelle.
Dunque rieccomi. Ho latitato per una decina di giorni lo so ma mi è servito un po' di tempo per metabilizzare.
Purtroppo ho dovto metabolizzare la delusione perchè nonostante tutto non ospito alcun inquilino nella mia pancia che quindi dovrebbe farmi il piacere di smettere di crescere. In fondo in fondo io lo sapevo che non c'era ma speravo di sbagliarmi, cercavo di fare la finta indifferente in realtà ci speravo con tutte le molecole che compongono il mio corpo... e vi assicuro che sono tante. E invece niente. Per me questa è una cosa nuova, io sono una di quelle persone che una violta che ha deciso che vuole una cosa non è in grado di aspettare e la deve avere subito. In questo caso però la faccenda è un po' più complicata visto che non posso entrare in un negozio e con una strisciatina della carta di credito portarmi a casa l'oggetto del desiderio. E quindi sto imparando la pazienza anche se davvero faccio una fatica mostruosa.
Comunque è andata e non posso fare nulla epr cambiare la situazione, se non riporvarci. E allora ci si mette tranquilli, ci si coccola e ci si prova... non che mi dia fastidio la cosa sia ben chiaro...
Nel frattempo ho deciso che quando capiterà (non vogluio usare il se perchè sono sicura che ce la faremo) mi piacerebbe sposarmi. Credevo che non avrei voluto sposarmi con la pancia, io vorrei un vestito di quelli da favola (non da meringa sia ben chiaro, da favola) e mi son sempre detta che la pancia stonerebbe. E invece... quale cosa migliore di promettersi amore per tutta la vita quando una nuova vita sta nascendo dal nosto amore. E quindi sì, mi piacrebbe sposarmi con il pancione anche se questo dovrà per forza di cose ridimensionare i miei progetti di viaggio di nozze intorno al mondo o qualcosa del genere. Ma chissenefrega. Ho tutto il tempo per viaggiare, fare e vedere cose nuove e in questo momento non è un problema doverci rinunciare per qualche periodo, anzi sarei disposta a rinunciare per molto tempo se servisse. In realtà non vedo l'ora di anadrmene in giro per il mondo con pupo al seguito ma per questo direi che c'è tempo anche perchè ta il dire e il fare c'è di mezzo non solo il mare ma anche l'imparare a fare i genitori (ammesso che si possa mai imparare) e soprattutto il carattere del nanetto che sarà. Vabbè ma per questo direi che di tempo ce n'è.
Quindi dopo lo scorso week-end passato rintanata sul divano sotto la coperta con Peggy in braccio ieri ci siamo dati sta botta di vita e siamo usciti. Il 2 novembre a mio avviso è la giornata più di "miseria" dell'anno anche perchè il tempo sembravahorribilis. Invece il pomeriggio è uscito un po' di sole e quindi siamo andati a passeggio. C'era in giro più gemte di quanta mi aspettassi e ho avuto la botta di fortuna di trovare aperto Feltrinelli. Siamo entrati a scaldarci un po' (questa è la scusa, in realtà non so reistere al fascino delle librerie) e con mio enotrme stupore e gioia ho trovato il terzo e ultimo capitolo della saga di Eragon, BRISINGR di Christopher Paolini. Non ci credevo, non più tardi di una decina di giorni fa mi chiedevo quando mai srebbe uscito il terzo capitolo che stavo attendendo con ansia ed eccolo lì, bellissimo, enorme, un sacco di pagine, un prezzo notevole. Sono stata tentata di aspettare l'edizione economica, più che per un fatto di soldi, perchè gli altri due li ho così e a me piace avere i libri uguali disposti in libreria. Ma non ce l'ho fatta, era troppo che lo attendevo e quindi me lo sono portato a casetta. Ovviamente un solo libro è un numero non previsto quando si entra da Feltrinelli e quindi mi sono presa anche un libro in inglese, che tra 20 giorni si torna a Londra e devo rispolverare un po'. Cerca che ti ricerca ho trovato lui, IL libro che cerco da anni e che credo non sia nemmeno tradotto in italaino, il mitico SEX & THE CITY. Per chi come me ha l'intera raccolta dei telefilm in DVD e sta attendendo che esca il DVD del film perchè lo vuole rigorosamente originale, per chi come me ha pianto come una fontanta ad ogni fine di serie per non parlare dell'inondazione al cinema, per chi come me vuole andare a NY quasi esclusivamente per fare il SNTC tour, ecco trovare quel libro in lingua originale è stato quasi come trovare la Mecca.
In realtà spero sia scritto un po' meglio dell'altro libro di Candance Bushnell che ho letto, Bionde a Pezzi, che mi ha fatto abbastanza schifo, ma magari era la traduzuione a fare schifo.. .vi saprò dire.
Qundi adesso basta solo trovare il tempo per leggere che tra una cosa e l'altra è sempre meno, e poi stasera ci sono le ultime puntate di Grey's Anatomy... non so se mi spiego! Per fortuna mercoledì sera c'è la partita di calcio che io mi lamento sempre ma alla fine mi fa comodo avere un paio d'ore per leggere in pace.