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Una giovane donna che ha sempre giurato di non volere figli e adesso invece... VOGLIO UN BAMBINO!!!
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Ebbene è arrivato l'ultimo giorno di lavoro... credevo che avrei provato sentimenti contrastanti, che mi sarei sentita spaventata per questo periodo di attesa senza nulla da fare, che avrei avuto paura delle paranoie che potrebbero assalirmi, e invece... Invece non vedo l'ora! In questo momento sento solo la necessità di starmene tranquilla a riposare, a pensare a me e alla Pulcina, a dormire il più possibile e a godermi il fresco del condizionatore che l'idraulico dovrebbe venire a montare settimana prossima.
Nonostante a me il lavoro che faccio piaccia parecchio credo che non ne sentirò particolarmene la mancanza, daomani sarà il primo giorno della mia terza vita, e davvero non vedo l'ora di viverla sta vita!
Così ieri sera casa mia si è trasformata in una pasticceria, in un ora ho preparato 2 dolci, uno da portare qui in ufficio e uno da lasciare a casa per il mio scimmione che se arrivava e sentiva profumo di dolcetto, a sapere che non era per lui, mi si impiccava con la corda della doccia :P
E quindi tra un'oretta ci diamo di dolce allo yogurt con gocce di cioccolato fondente e farcito di nutella... SLURP!
ADDENDUM:
Abbiamo mangiato il dolce e le mie carinissime colleghe mi hanno regalato un paio di sandaletti arancioni, un pagliaccetto arancione e verde e un pigiamino tutto arnacio... troppo belli!!!
Io non sono credente, o meglio non sono cattolica, o meglio ancora sono anticlericale. Mi da la nausea tutto ciò che ha a che fare con la chiesa che trovo razzista e discriminatoria a livelli vergognosi, che tiene in pugno uno stato che dovrebbe essere laica, che impone anche ai non credenti le sue convinzioni sotto forma di leggi, che ha dimenticato la parabola della pecorella smarrita e che impone invece di accompagnare.
Tuttavia nella mia auto ho appeso una corona del rosario cohe finisce con un TAU (la croce di san francesco) fatto di legno di ulivo che mi ha portato mia sorella da Assisi perchè credo che San Francesco sia stato una persona meravigliosa e nella top ten dei santi lui sta al primo posto per quanto mi riguarda.
In casa non ho immagini sacre di alcun tipo e non ne voglio, mi sembrerebbe una presa in giro. Non ho e non voglio il classico ramoscello di ulivo che viene benedetto alla domenica delle palme, per me non ha aclun significato. Secondo la chiesa vivo nel peccato quando invece io vivo nell'amore e qualora decisessi di sposarmi lo farei solo ed esclusivamente in comune.
Però... però ieri sera è passata atrovarmi mia mamma che mi ha portato una piccola croce che una sua amica (una persona meravigliosa) ha preso per me a Gerusalemme e l'ha fatta benedire nella grotta della natività. Questa signora non sa che stiamo provando ad avere un bimbo però quando si è trovata in quella grotta ha pensato a me e ha preso questo piccola croce di legno. Ecco, io non credo nella chiesa ma in un qualche dio forse ci credo ancora e soprattutto credo nei segni, da chiunque arrivino. Quella croce mi ha fatto piacere, tanto piacere e non vedo l'ora di dire a N che il suo regalo mi ha portato fortuna.
A dispetto dal titolo altisonante del post non sono esattamente una critica letteraria ma volevo commentare questo libro che ho finito ieri sera e che mi ha colpita più che favorevolmente. L'ho acquistato pensando fosse un romanzetto simpatico e leggero e sotto certi aspetti lo è anche, ma è molto di più. Una finestra sulla vita e sulla condizione delle donne in Iran, costrette a girare "velate" e ad uccidere sogni, speranze e creatività. Lo stupore e la meraviglia davanti alla libertà che si vive in occidente, negli Stati Uniti in particolare e il diverso modo di affrontare le situazioni di tutti i giorni. La necessità di trovare un marito in 3 mesi che permetta alla protagonista di rimanere lì dove si può camminare per la strada a braccia scoperte senza il terrore di essere arrestate per questo, e, ovviamente, una bella storia d'amore di quelle dolci e romantiche che in sto periodo mi piacciono tanto.
La lettura è veloce e scorrevole e tratta temi piuttosto caldi con leggerezza senza scendere nel melodrammatico o nel banale ma lasciando comunque spazio alla riflessione. Insomma mi è piaciuto e mi ha stupito cosa che non molti libri riescono a fare. Da leggere.
Piccolo Update dopo aver letto questo: Non avevo mai riflettutto sul fatto che il velo e l'abito delle "nostre" suore (e con nostre intendo che appartengono alla nostra tradizione visto che di certo io non appartengo più alla loro fede) è molto più simile ad un velo islamico di quanto non potessi immaginare. In fondo la motivazione per cui viene fatto indossare è lo stesso: la donna è il diavolo che porta la tentazione e che fa deviare l'uomo dalla retta via. La donna deve coprirsi affinchè nessuno possa vedere in lei un oggetto sessuale, la donna deve stare al posto suo che qui comandano ancora gli uomini. Se avrò un bambino spero che sia maschio per potergli insegnare che le donne hanno la stessa dignità, gli stessi diritti, le stesse potenzialità degli uomini e così ogni altro essere umano. Se avrò un bambino spero che sia femmina per ptergli insegnare a non permettere mai che nessuno la faccia sentire inadeguata o inferiore in quanto donna e che lei ha gli stessi diritti, la stessa dignità, le stesse potenzialità degli uomni e di ogni altro essere umano.
Domenica sera, nonostante fossimo stanchi morti, ci siamo docciati e cambiati e ce ne siamo andati a mangiare una pizzona in una pizzeria nuova che hanno aperto poco distante da primulhouse.
Locale carinissimo, arredamento simpatico, caldo e accogliente al pari di quello delle altre pizzerie della stessa catena (una decina di locali nella zona). Ci sediamo e noto che al tavolo a fianco al nostro è seduta una famiglia composta da mamma musona, papà distratto e bimbetto di circa 3 anni, forse meno. Da quanto ci è parso di capire il papà distratto è fratello della cuoca che però non ho idea se sia anche proprietaria o cosa. Fatto stà che a sto bimbo avevano dato per giocare uin piatto da pizza con un po' di farina e di pasta di pizza cruda. Bene la farina era sparsa ovunque e tra tavolo e sedia ce n'era uno sdtrato di un paio di centimetri. Il bambino era cbianco fino a sopra i capelli e continuava a rimestare le mani nella farina che aveva messo sopra la sedia stando inginocchiato per terra. Il pavimento dal tavolo al forno del pizzaiolo era completamente bianco. In questo i genitori si comportavano come la cosa fosse normale.
Poi il bimbetto si stanca di giocare e prende una sorta di triciclo senza pedali e comincia acorrere per tutta la pizzeria, il padre lo segue mentre mammina cara se ne rimane seduta a fissare il vuoto senza che le passi nemmeno per l'anticamera del cervello che già che suo figlio aveva fatto il macello, magari poteva prendersi la briga di pulire. E invece no, la principessa sul pisello raccatta le sue cose, recupera marmocchio e maritino e se ne vanno lasciando alle cameriere la loro farina e pasta appiccicata un po' ovunque. Ora io non condivido quei genitori che non lasciano i bimbi liberi di giocare e di sporcarsi ma se sei in un locale pubblico NON ESISTE che fai quello schifo. E non approvo nemmeno i ristoratori che glielo hanno permesso, fratello o no su quel tavolo e su quelle sedie si devono sedere anche altre persone e non è giusto per chi sta cenando che a fianco ci sia l'immondezzaio.
Quindi bel locale, buona pizza (anche se su 5 ne hanno portato 3 assieme e le altre 2 dopo più di 5 minuti) ma la gestione e il servizio lasciano piuttosto a desiderare.
Giusto di fronte alla casa primuina con il giardino pimulesco vive una allegra famigliola di vichinghi. Il nome, coniato da amica K, nasce da padre vichingo che vive in terrazzo (che da sul mio giardino) a torso nudo estate e inverno ricoperto solo da mille tatuaggi. Il resto della famiglia vichinga è composto da mamma vichinga dell'est e da tre marmocchi di circa 7, 4 e 1 anno.
L'estate è il momento in cui la famiglia vichinga da il meglio di se... montano una enorme piscina mobile nel terrazzo e passano le loro giornate sguazzando e tuffandosi in tale pozza acquatica. Il tutto oviamente condito da urla e schiamazzi... a qualsiasi ora del giorno di qualsiasi giorno della settimana! Inutile dire che il sabato pomeriggio alle 14:00 con 150 gradi all'ombra io e Scimmione magari saremmo interessati ad altre attività, tipo DORMIRE, che non sono contemplate dalla famiglia vichinga che urla incontrastata dall'altro tel terrazzo vichingo.
La famiglia vichinga ha un terrazzo gigante come si diceva ma una casa minuscola dotata di due sole camere da letto per 5 persone. Ma la cosa più inquietante è che si intravede un rigonfiamento sospetto nella pancia di mamma vichinga che mi da la netta impressione che stia convando il 4 (e dico QUARTO!!!!) marmocchio vichingo. A parte la prolificenza da conigli... ma dove pensano di metterseli 4 vichinghi nani???????
Ciao Fagiolino,
ancora non so se ci sei, se ti sei già stabilito nella mia pancia o se vaghi ancora nell'isola che non c'è assieme agli altri bambini che ancora non sono nati. (Certo che ultimamente deve essersi svuotata parecchio quell'isola... mi sembra di essere circondata da passeggini e pancioni, o forse sarà solo che adesso li noto? mah'...)
Ho deciso di parlare direttamente con te, così quando ci sarai davvero e sarai diventato grande potrai leggere la tua storia fin dall'inizio, da quando eri ancora solo un fagiolino, o solo nei pensieri della tua mamma. E' la prima volta che parlo di me chiamandomi mamma (a parte con la piccola gatta Peggy ovviamente) e devo dire che suona davvero bene 
Ieri sera ho parlato di te con il tuo papà, o meglio, abbiamo parlato sottointendendo un te. E' stato bellissimo vedere come si è illumianto il suo volto e il suo sguardo all'idea che tu già potresti essere tra di noi, nemmeno quando vince la Juve ha quella luce negli occhi, e quando inizierai a conoscerlo capirai che non è cosa da poco! In effetti quello che ti ha sempre voluto è proprio lui, io invece, e non volermene per questo, ho sempre pensato che i bambini fossero una seccatura e che sulla bilancia benefici / limitazioni il peso stesse sempre dalla parte delle seconde. E poi... e poi mi è spuntato dentro un qualcosa che mi faceva commuovere quando vedevo un piccoletto, che mi faceva invidiare le mamme che portavano in giro il loro pancione così felici e sorridenti, ho iniziato a pensare a te, e a me con te, e a noi 3 che non saremmo mai più stati gli stessi. E quindi ho iniziato a volerti, e a volerti tanto, e a volere proprio te! So che tu eri lì che aspettavi noi, e adesso siamo noi che aspettiamo te e speriamo davvero che tu abbia fretta di raggiungerci perchè io ho veramente tanta voglia di conoscerti e di amarti.
Ciao fagiolino, per ora ti saluto e torno al lavoro, ma nei miei pensieri ci sei sempre, forse troppo, e mi raccomando... non farci aspettare troppo che lo sai che la tua mamma non è famosa per la sua pazienza.
Ti voglio bene, già,
la tua Mamma
Ciao a tutti cari amici della blogsfera...
Ho deciso di aprire questo blog per tenere traccia delle sensazioni di questo periodo in cui sembra non riesca a pensare ad altro se non al fatto che (come da titolo) VOGLIO UN BAMBINO!
Ho 31 anni, convivo da 2 con un ragazzo meraviglioso e nonostante fino a pochissimo tempo fa (mesi? settimane??) dicessi di non volere assolutamente figli, da un giorno all'altro mi sono accorta che invece magari non mi sarebbe dispiaciuto per niente
.
E così abbiamo deciso che dall'anno nuovo avremmo iniziato a provarci (spererei in una promozione a dicembre che fossi incinta dovrei proprio scordarmi!!
) e invece.... invece abbiamo già iniziato e sto pregando con tutto il cuore di non avere ospiti indesiderati tra un paio di settimane. Sto cercando di interpretare tutti i minimi segnali che mi manda il mio corpo per capire se c'è qualcosa di nuovo, di strano, di diverso che possa far pensare ad un fagiolino che ha preso alloggio nella mia pancia...
Anche adesso che scrivo ho il batticuore se penso a cosa potrbbe essere successo, o stare succedendo dentro di me... Sto cercando di restare calma anche perchè altrimenti la delusione sarà grande... ma cavoli se lo voglio un bambino!