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lunedì, 03 novembre 2008
Recensione letteraria: Io e Dewey

Io e DeweyIn una biblioteca di una cittadina di provincia dell'Iowa, la mattina più fredda dell'inverno, viene ritrovato una gattino di poche settimane nella casetta per la riconsegna dei libri. E' piccolo, sporco e congelato ma tutto sommato sta bene. Viene lavato e curato dalla bibliotecaria che decide di tenerlo.
Questo piccolo animaletto peloso, come sanno fare solo i gatti, riuscirà a concquistare il cuore di tutta la cittadina e a diventare un simbolo di speranza in un periodo di crisi economica dove la speranza sembra aver abbandonato la città. Ma Dewey riuscirà a fare di più, con la sua dolcezza, la sua sensibilità più che umana, supera i confini non solo della biblioteca. Prima iniziano ad arrivare persone dalle citàà limitrofe a conoscere questo gatto straordinario, poi inizia ad accuparsene la stampa nazionale, poi i visitatori arrivano dagli stati vicini e in seguito da tutti gli Stati Uniti. Le troupe televisive, i fotografi e i giornalisti sono all'ordine del giorno. Dewey viene inserito persino in un documentario sui gatti giapponese. E assieme alla sua vita straordinaria scorrono sullo sfondo le vite delle persone che con lui hanno a che fare e che lui riesce a toccare.
Un libro straordinario, irrinunciabile per chi ama e conosce i gatti, da leggere per chi non li conosce perchè dopo Dewey è impossibile non imparare ad amarli.
E' un piacere fisico immergersi nelle pagine di questo libro scritto dalla protagonista, la bibliotecaria di Spencer Vicky Myron, e non dimenticate di teenre a portata di mano una bella scorta di fazzoletti per asciugarvi le lacrime dal ridere e non solo quelle.

Postato da: Primula46 a 10:39 | link | commenti
libri, gatti