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Sono in un periodo di bulimia letteraria quindi leggo un sacco e mi piace recensire le mie letture. Libro in inglese ma semplice semplice, il protagonista - voce narrante è un ragazziono di 15 anni genio in matematica ma con problemi comportamentali dovuti ad una seira forma di autismo. Odia essere toccato e qualora qualcuno lo faccia, lo colpisce duramente. Odia il giallo e il marrone mentre ama il rosso e il verde. Quando è spaventato si butta a terra e inizia a gridare e lamentarsi e si spaventa se degli sconosciuti gli rivolgono la parola, se si trova in luoghi che non conosce o troppo affollati.
Nonostante tutto questo si mette ad indagare sull'assassinio del cane della sua vicina, del quale viene inizialmente accusato. E quindi si costringe a parlare con degli sconosciuti e ad affrontare luoghi che non conosci. Nel corso delle sue indagini verranno alla luce verità ben più importanti che porteranno Christopher ad intraprendere un viaggio solitario fino a Londra e ritorno e che lo porteranno a superare il suo A level in matematica, il primo della sua scuola a raggiungere questo risultato e a decidere che forse non potrà diventare un astronauta ma sicuramente potrà diventare uno scienziato.
Un libro dolcissimo, commovente, che ti stringe il cuore ma che fa anche molto sorridere. Mi è piaciuto davvero tanto, una di quelle storie di cui vorresti sapere il poi perchè i personaggi diventano quasi amici e ti dispiace lasciarli.
E dopo un libro in cui si respira dolore e disperazione, un libro bello, solare e pieno d'amore. Un amore, all'inizio solo un viso, per cui vale rischiare, mollare tutto, attraversare mezzo mondo per vivere qualcosa che ancora non conosci, per darsi l'opportunità di sperare.
L'ho letto qualche tempo fa quindi ho qualche buco nella trama dovuto alla mia memoria da pesce rosso, ma ricordo perfettamente le sensazioni che mi ha lasciato. Mai scontato, parla di un amore intenso, che sa di avere la data di scadenza e quindi non da nulla per scontato, non lascia nulla al caso ma vive tutto al massimo prendendo tutto quello che si può prendere. E leggendo le pagine nella mia mente sentivo la voce di Fabio Volo pronunciare le parole del libro nella mia mente. Non avevo mai letto nulla di suo e mi ha stupita notevolmente la sua capacità di conquistare e la sua verità. Dalle sua parole traspare tutto sé stesso, i suoi sogni e le sue paure. Un libro meraviglioso che mi sento di consigliare a tutti, soprattutto i disillusi come il protagonista del libro, perché quello che vogliamo è dietro l’angolo… basta avere il coraggio di svoltarlo.
Intanto comincio da qui... nei prossimi giorni magari mi verrà anche qualcosa di un po' più mio... d'altronde si riprende per gradi.
La storia di Alice e Mattia, coetanei ed entrambi segnati profondamente nel corpo e nello spirito per quanto accadutogli nel corso dell'infanzia quando ancora non si conoscono.
Storia di disperazione che arriva a distruggerli e a far si che cerchino di distruggersi, l'uno con l'autolesionismo, l'altra con l'anoressia.
Storia di un amore che li sfiora ma non riesce mai a toccarli davvero in quanto, come dice Mattia, sono 2 numeri primi, vicini ma che non potranno mai toccarsi perchè hanno sempre un numero pari tra di loro.
Questa è l'opera prima di Paolo Giordano, fisico teorico che sta facendo il dottorato all'università e che ha 5 anni in meno di me. Dal suo curriculum non ci attenderebbe un romanzo così complesso e così duro, quasi da pugno nello stomaco, con colori veri, cupi, con il dolore che trasuda dalle pagine.
Ne avevo sentito parlare parecchio, vincitore del premio Strega, canditato dal TG1 a miglior libro dell'anno, caso letterario insomma ma non mi aspettavo tanto. L'ho letto praticamente tutto d'un fiato e non nego che in alcuni punti mi abbia turbato anche se tutto passa in punta di penna, senza entrare nell'esplicito ma lasciando intuire. Non so se consigliarne la lettura, a parer mio è splendido ma è necessario essere predisposte psicologicamente per leggerlo ed essere in un buon momento. Da evitare per chi è depresso o malinconico, non è la lettura adatta a meno che non vogliate sprofondare ancora di più.
Anche se al momento mi ha lasciata così, il finale è notevole e aumenta considerevolmente il valore del libro.
In una biblioteca di una cittadina di provincia dell'Iowa, la mattina più fredda dell'inverno, viene ritrovato una gattino di poche settimane nella casetta per la riconsegna dei libri. E' piccolo, sporco e congelato ma tutto sommato sta bene. Viene lavato e curato dalla bibliotecaria che decide di tenerlo.
Questo piccolo animaletto peloso, come sanno fare solo i gatti, riuscirà a concquistare il cuore di tutta la cittadina e a diventare un simbolo di speranza in un periodo di crisi economica dove la speranza sembra aver abbandonato la città. Ma Dewey riuscirà a fare di più, con la sua dolcezza, la sua sensibilità più che umana, supera i confini non solo della biblioteca. Prima iniziano ad arrivare persone dalle citàà limitrofe a conoscere questo gatto straordinario, poi inizia ad accuparsene la stampa nazionale, poi i visitatori arrivano dagli stati vicini e in seguito da tutti gli Stati Uniti. Le troupe televisive, i fotografi e i giornalisti sono all'ordine del giorno. Dewey viene inserito persino in un documentario sui gatti giapponese. E assieme alla sua vita straordinaria scorrono sullo sfondo le vite delle persone che con lui hanno a che fare e che lui riesce a toccare.
Un libro straordinario, irrinunciabile per chi ama e conosce i gatti, da leggere per chi non li conosce perchè dopo Dewey è impossibile non imparare ad amarli.
E' un piacere fisico immergersi nelle pagine di questo libro scritto dalla protagonista, la bibliotecaria di Spencer Vicky Myron, e non dimenticate di teenre a portata di mano una bella scorta di fazzoletti per asciugarvi le lacrime dal ridere e non solo quelle.
Dunque rieccomi. Ho latitato per una decina di giorni lo so ma mi è servito un po' di tempo per metabilizzare.
Purtroppo ho dovto metabolizzare la delusione perchè nonostante tutto non ospito alcun inquilino nella mia pancia che quindi dovrebbe farmi il piacere di smettere di crescere. In fondo in fondo io lo sapevo che non c'era ma speravo di sbagliarmi, cercavo di fare la finta indifferente in realtà ci speravo con tutte le molecole che compongono il mio corpo... e vi assicuro che sono tante. E invece niente. Per me questa è una cosa nuova, io sono una di quelle persone che una violta che ha deciso che vuole una cosa non è in grado di aspettare e la deve avere subito. In questo caso però la faccenda è un po' più complicata visto che non posso entrare in un negozio e con una strisciatina della carta di credito portarmi a casa l'oggetto del desiderio. E quindi sto imparando la pazienza anche se davvero faccio una fatica mostruosa.
Comunque è andata e non posso fare nulla epr cambiare la situazione, se non riporvarci. E allora ci si mette tranquilli, ci si coccola e ci si prova... non che mi dia fastidio la cosa sia ben chiaro...
Nel frattempo ho deciso che quando capiterà (non vogluio usare il se perchè sono sicura che ce la faremo) mi piacerebbe sposarmi. Credevo che non avrei voluto sposarmi con la pancia, io vorrei un vestito di quelli da favola (non da meringa sia ben chiaro, da favola) e mi son sempre detta che la pancia stonerebbe. E invece... quale cosa migliore di promettersi amore per tutta la vita quando una nuova vita sta nascendo dal nosto amore. E quindi sì, mi piacrebbe sposarmi con il pancione anche se questo dovrà per forza di cose ridimensionare i miei progetti di viaggio di nozze intorno al mondo o qualcosa del genere. Ma chissenefrega. Ho tutto il tempo per viaggiare, fare e vedere cose nuove e in questo momento non è un problema doverci rinunciare per qualche periodo, anzi sarei disposta a rinunciare per molto tempo se servisse. In realtà non vedo l'ora di anadrmene in giro per il mondo con pupo al seguito ma per questo direi che c'è tempo anche perchè ta il dire e il fare c'è di mezzo non solo il mare ma anche l'imparare a fare i genitori (ammesso che si possa mai imparare) e soprattutto il carattere del nanetto che sarà. Vabbè ma per questo direi che di tempo ce n'è.
Quindi dopo lo scorso week-end passato rintanata sul divano sotto la coperta con Peggy in braccio ieri ci siamo dati sta botta di vita e siamo usciti. Il 2 novembre a mio avviso è la giornata più di "miseria" dell'anno anche perchè il tempo sembravahorribilis. Invece il pomeriggio è uscito un po' di sole e quindi siamo andati a passeggio. C'era in giro più gemte di quanta mi aspettassi e ho avuto la botta di fortuna di trovare aperto Feltrinelli. Siamo entrati a scaldarci un po' (questa è la scusa, in realtà non so reistere al fascino delle librerie) e con mio enotrme stupore e gioia ho trovato il terzo e ultimo capitolo della saga di Eragon, BRISINGR di Christopher Paolini. Non ci credevo, non più tardi di una decina di giorni fa mi chiedevo quando mai srebbe uscito il terzo capitolo che stavo attendendo con ansia ed eccolo lì, bellissimo, enorme, un sacco di pagine, un prezzo notevole. Sono stata tentata di aspettare l'edizione economica, più che per un fatto di soldi, perchè gli altri due li ho così e a me piace avere i libri uguali disposti in libreria. Ma non ce l'ho fatta, era troppo che lo attendevo e quindi me lo sono portato a casetta. Ovviamente un solo libro è un numero non previsto quando si entra da Feltrinelli e quindi mi sono presa anche un libro in inglese, che tra 20 giorni si torna a Londra e devo rispolverare un po'. Cerca che ti ricerca ho trovato lui, IL libro che cerco da anni e che credo non sia nemmeno tradotto in italaino, il mitico SEX & THE CITY. Per chi come me ha l'intera raccolta dei telefilm in DVD e sta attendendo che esca il DVD del film perchè lo vuole rigorosamente originale, per chi come me ha pianto come una fontanta ad ogni fine di serie per non parlare dell'inondazione al cinema, per chi come me vuole andare a NY quasi esclusivamente per fare il SNTC tour, ecco trovare quel libro in lingua originale è stato quasi come trovare la Mecca.
In realtà spero sia scritto un po' meglio dell'altro libro di Candance Bushnell che ho letto, Bionde a Pezzi, che mi ha fatto abbastanza schifo, ma magari era la traduzuione a fare schifo.. .vi saprò dire.
Qundi adesso basta solo trovare il tempo per leggere che tra una cosa e l'altra è sempre meno, e poi stasera ci sono le ultime puntate di Grey's Anatomy... non so se mi spiego! Per fortuna mercoledì sera c'è la partita di calcio che io mi lamento sempre ma alla fine mi fa comodo avere un paio d'ore per leggere in pace.
A dispetto dal titolo altisonante del post non sono esattamente una critica letteraria ma volevo commentare questo libro che ho finito ieri sera e che mi ha colpita più che favorevolmente. L'ho acquistato pensando fosse un romanzetto simpatico e leggero e sotto certi aspetti lo è anche, ma è molto di più. Una finestra sulla vita e sulla condizione delle donne in Iran, costrette a girare "velate" e ad uccidere sogni, speranze e creatività. Lo stupore e la meraviglia davanti alla libertà che si vive in occidente, negli Stati Uniti in particolare e il diverso modo di affrontare le situazioni di tutti i giorni. La necessità di trovare un marito in 3 mesi che permetta alla protagonista di rimanere lì dove si può camminare per la strada a braccia scoperte senza il terrore di essere arrestate per questo, e, ovviamente, una bella storia d'amore di quelle dolci e romantiche che in sto periodo mi piacciono tanto.
La lettura è veloce e scorrevole e tratta temi piuttosto caldi con leggerezza senza scendere nel melodrammatico o nel banale ma lasciando comunque spazio alla riflessione. Insomma mi è piaciuto e mi ha stupito cosa che non molti libri riescono a fare. Da leggere.
Piccolo Update dopo aver letto questo: Non avevo mai riflettutto sul fatto che il velo e l'abito delle "nostre" suore (e con nostre intendo che appartengono alla nostra tradizione visto che di certo io non appartengo più alla loro fede) è molto più simile ad un velo islamico di quanto non potessi immaginare. In fondo la motivazione per cui viene fatto indossare è lo stesso: la donna è il diavolo che porta la tentazione e che fa deviare l'uomo dalla retta via. La donna deve coprirsi affinchè nessuno possa vedere in lei un oggetto sessuale, la donna deve stare al posto suo che qui comandano ancora gli uomini. Se avrò un bambino spero che sia maschio per potergli insegnare che le donne hanno la stessa dignità, gli stessi diritti, le stesse potenzialità degli uomini e così ogni altro essere umano. Se avrò un bambino spero che sia femmina per ptergli insegnare a non permettere mai che nessuno la faccia sentire inadeguata o inferiore in quanto donna e che lei ha gli stessi diritti, la stessa dignità, le stesse potenzialità degli uomni e di ogni altro essere umano.
Finalmente ci sono riuscita! Ieri sera dopo il lavoro sono fuggita in libreria a fare una bella scorta di libri visto che da un paio di settimane almeno il mio comodino era penosamente sguarnito, sono riuscita a finire tutti e 4 i libri che avevo in lettura contemporanea e mi sono ridotta a leggere un libricino che avevo acquistato in un momento di appannamneto cerebrale e che in effetti è abbastanza penoso!
Quindi ieri super scorta di libri: sono uscita dalla libreria con una busta contenente ben 5 libri! In effetti di solito mi limito a 2 max 3 al colpo ma ero in vera crisi d'astinenza! Non che abbia acquistato grandi capovalori che lasciano il segno nella letteratura mondiale ma sono piuttosto soddisfatta! In primis ho preso l'ultimo libro di Jennifer Weiner, quella di Brava a Letto ed in effetti questo è proprio il seguito. Il primo mi aveva divertito parecchio e credo che anche questo sia carino. Lei mi piace perchè riesce ad essere ironica ma senza arrivare al superficiale, alla fine nei suoi libri ch'è anche una bella storia sotto al di là delle risate che fai.
Poi ho preso Rischio della mia adorata Patricia Cornwell, volevo prenderne anche un altro sempre suo ma era l'ultimo della saga di Key Scarpetta e qualche capitolo in mezzo me lo sono perso quindi devo prima beccare i "buchi" che ho e poi proseguire nella storia. Mi sa che ormai sta donna avrà 85 anni!!
Poi 2 romanzetti scemi, i classici da ombrellone, non so nemmeno chi li abbia scritti, uno si intitola qualcosa tipo "Appuntamento da Starbucks" o qualcosa del genere e l'atro "Amore a progetto" o qualcosa del genere. Classici libri salvagente per quando non hai niente di meglio da leggere o non hai voglia di accendere il cervello.
E dulcis in fundo ho preso NONSOLOMAMMA della mitica Elasti-girl nonsolomamma.splinder.com
(che qualcuno un giorno mi spegherà come si fa a inserire un link dentro ad una parola chiave, ad es io scrivo Primula e se ci clicco sopra vado ad un link). Dunque il libro di Elasti dicevo... complimentissimi a lei per questa opera prima, ne ho già letto qualche pagina e l'ho trovato esilarante e pieno di tenerezza, proprio come è il suo blog. Sono sicura che sarà un successone e davvero le faccio tanti tanti complimenti!
Ciao a tutte e... buona lettura!