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martedì, 09 dicembre 2008
Recensione letteraria: The curious incident of the dog in night - time

curiousincidenttl8Sono in un periodo di bulimia letteraria quindi leggo un sacco e mi piace recensire le mie letture. Libro in inglese ma semplice semplice, il protagonista - voce narrante è un ragazziono di 15 anni genio in matematica ma con problemi comportamentali dovuti ad una seira forma di autismo. Odia essere toccato e qualora qualcuno lo faccia, lo colpisce duramente. Odia il giallo e il marrone mentre ama il rosso e il verde. Quando è spaventato si butta a terra e inizia a gridare e lamentarsi e si spaventa se degli sconosciuti gli rivolgono la parola, se si trova in luoghi che non conosce o troppo affollati.
Nonostante tutto questo si mette ad indagare sull'assassinio del cane della sua vicina, del quale viene inizialmente accusato. E quindi si costringe a parlare con degli sconosciuti e ad affrontare luoghi che non conosci. Nel corso delle sue indagini verranno alla luce verità ben più importanti che porteranno Christopher ad intraprendere un viaggio solitario fino a Londra e ritorno e che lo porteranno a superare il suo A level in matematica, il primo della sua scuola a raggiungere questo risultato e a decidere che forse non potrà diventare un astronauta ma sicuramente potrà diventare uno scienziato.
Un libro dolcissimo, commovente, che ti stringe il cuore ma che fa anche molto sorridere. Mi è piaciuto davvero tanto, una di quelle storie di cui vorresti sapere il poi perchè i personaggi diventano quasi amici e ti dispiace lasciarli.

Postato da: Primula46 a 16:04 | link | commenti (1)
recensioni, libri

mercoledì, 03 dicembre 2008
Recensione letteraria: La solitudine dei numeri primi

copt13.aspIntanto comincio da qui... nei prossimi giorni magari mi verrà anche qualcosa di un po' più mio... d'altronde si riprende per gradi.
La storia di Alice e Mattia, coetanei ed entrambi segnati profondamente nel corpo e nello spirito per quanto accadutogli nel corso dell'infanzia quando ancora non si conoscono.
Storia di disperazione che arriva a distruggerli e a far si che cerchino di distruggersi, l'uno con l'autolesionismo, l'altra con l'anoressia.
Storia di un amore che li sfiora ma non riesce mai a toccarli davvero in quanto, come dice Mattia, sono 2 numeri primi, vicini ma che non potranno mai toccarsi perchè hanno sempre un numero pari tra di loro.
Questa è l'opera prima di Paolo Giordano, fisico teorico che sta facendo il dottorato all'università e che ha 5 anni in meno di me. Dal suo curriculum non ci attenderebbe un romanzo così complesso e così duro, quasi da pugno nello stomaco, con colori veri, cupi, con il dolore che trasuda dalle pagine.
Ne avevo sentito parlare parecchio, vincitore del premio Strega, canditato dal TG1 a miglior libro dell'anno, caso letterario insomma ma non mi aspettavo tanto. L'ho letto praticamente tutto d'un fiato e non nego che in alcuni punti mi abbia turbato anche se tutto passa in punta di penna, senza entrare nell'esplicito ma lasciando intuire. Non so se consigliarne la lettura, a parer mio è splendido ma è necessario essere predisposte psicologicamente per leggerlo ed essere in un buon momento. Da evitare per chi è depresso o malinconico, non è la lettura adatta a meno che non vogliate sprofondare ancora di più.
Anche se al momento mi ha lasciata così, il finale è notevole e aumenta considerevolmente il valore del libro.

Postato da: Primula46 a 17:17 | link | commenti (5)
recensioni, libri